LE AUTO POST WAR

Le auto della produzione post bellica

La prima vettura M.G. del dopoguerra, quasi identica alla ‘TB’ ma con carrozzeria più larga di 10 cm, strumentazione diversa e sospensioni (idrauliche) a braccetti oscillanti invece dei tradizionali ammortizzatori. Motore 1250 cc, 4 cilindri, ohv (54,4 CV a 5200 giri/min.). Carburatori doppio corpo SU. Solo carrozzeria sportiva a due posti. Circa 10.000 esemplari costruiti.

MG ’Y’ – Corpo vettura, berlina a quattro posti con versione a carburatore mono corpo, motore XPAG ‘TC’ (46 CV a 4800 giri/min.), sospensioni anteriori indipendenti, sterzo a cremagliera e pignone, ruote a disco imbullonate.

MG ‘YT’ vettura a quattro posti open tourer (1948-1950) aveva carburatori doppio corpo (54 CV a 5200 giri/min.).

Berlina ‘YB’ (1951-1953) come ‘YA’ ma con barra antirollio, ruote più piccole, parafanghi più ampi e piccole differenze motoristiche. Circa 8700 esemplari costruiti.

Vettura di nuovo design sportivo a due posti, con sospensioni anteriori indipendenti e sterzo a pignone e cremagliera, come sul tipo ‘Y’. Motore 1250cc, 4 cilindri, ohv (come in ‘TC’). 54,5 CV a 5200 giri/min. Ruote a raggi sulle prime serie, forate sulle auto successive. Modello ‘TD’ Mark II disponibile (dal 1950 in poi) con maggiore potenza (57 CV a 5500 giri/min) e ruote a raggi, opzionali. Circa 30.000 esemplari costruiti.

Sviluppata dalla ‘TD’ Mark II con griglia del radiatore rastremata, linea del cofano ribassata e fari carenati. Motore 1250 cc, 4 cilindri, ohv (57 CV a 5500 giri/min.), sedili separati, quadro strumenti centrali. La ‘TF’ 1500 (dal luglio 1954 in poi) aveva un motore XPEG da 1466 cc (63 CV a 5500 giri/min.). Ruote a bloccaggio centrale. Circa 9600 esemplari costruiti.

MG TC Midget 1947
MG TC Midget 1947

Design: berlina senza telaio (scocca portante), basato su Wolseley 4/44, con sospensioni anteriori indipendenti, sterzo a cremagliera e pignone e un motore BMC serie “B”; 1489 cc, ohv (60 CV a 4600 giri/min) carburatori doppi SU; La ‘ZB’ (dal 1956 in poi) aveva una potenza maggiore (68,4 CV a 5250 giri/min); La versione ‘Varitone’ aveva un lunotto più grande. Ne furono costruiti circa 36.600 esemplari.

Vettura aerodinamica sportiva a due posti, con due carburatori, motore serie ‘B’, sospensioni anteriori indipendenti e sterzo a pignone e cremagliera. Fino al maggio 1959: 1489cc, 4 cilindri, motore ohv, 68 CV (poi 72 CV) a 5500 giri / min. ‘MGA’ 1600, maggio 1959 – aprile 1961: freni anteriori a disco 1588 cc e Lockheed, 80 CV a 5600 giri/min. ‘MGA’ 1600 Mark II, aprile 1961 – giugno 1962: 1622 cc, 93 CV a 5500 giri/min. Ruote a disco imbullonate o a bloccaggio centrale; carrozzerie roadster aperte o coupè. Circa 101.000 esemplari costruiti. Per i modelli 1600 e 1600 Mark II, “Competition Suspension” opzionale con freni a disco Dunlop a 4 ruote e ruote in acciaio con bloccaggio centrale, stesso telaio utilizzato sul modello Twin Cam. Le auto con questa opzione sono comunemente indicate come 1600 “Deluxe” o 1600 Mark II “Deluxe”, anche se la fabbrica non ha mai usato il termine “Deluxe” come nome del modello.

Vettura berlina, quattro porte, con 2 carburatori, 1489 cc, 4 cilindri, motore ohc (66,5 CV a 5200 giri/min), cambio a 4 marce, sospensioni anteriori indipendenti, sterzo a camme e leva e freni a tamburo (Mark III). Mark IV introdotto, ottobre 1962, con motore da 1622 cc (68 CV a 5000 giri / min), carreggiata più ampia, passo più lungo e barre antirollio anteriori e posteriori, pinne e luci posteriori, meno evidenti e meno marcate.

Vettura con carrozzeria sportiva a 2 posti, derivata da Austin-Healey Sprite 948 cc, carburatore doppio corpo, 4 cilindri, motore ohv (46,4 CV a 5500 giri / min.), cambio a 4 velocità, sterzo a pignone e cremagliera, sospensioni anteriori indipendenti, freni a tamburo, sospensioni posteriori semi ellittiche, ruote a disco imbullonate, vetri laterali scorrevoli, rimovibili. Nell’ottobre 1962, il motore aumentò a 1098 cc (55 CV a 5500 giri /min.) e anche sincronizzato con cambio sincronizzato, freni anteriori a disco, assetto migliorato; successivamente (in opzione) ruote a raggi con bloccaggio centrale. Hard top disponibile. Circa 26.000 esemplari costruiti.

Mark II fu introdotta nel 1964, incorporando un parabrezza più grande, deflettori girevoli, finestrini laterali in vetro abbassabili, (hard top disponibile), maniglie esterne delle porte , nuovo layout del cruscotto, più potenza (59 CV a 5750 giri /min.) e molle posteriori semiellittiche. Ruote imbullonate o a bloccaggio centrale. Il modello, Mark III introdusse nell’ottobre 1966 un motore da 1275 cc (65 CV a 6000 giri/min.) e cofano ribaltabile. Sedili ridisegnati e ruote Rostyle introdotte nell’ottobre 1969.

MG Magnette ZA

Modello 1100: corpo vettura: berlina, con motore trasversale, doppio carburatore, 1098 cc, 4 cilindri, motore ohv (come su alcune Midget), 55 CV a 5500 giri / min. Motore in unità con cambio a 4 marce e trasmissione finale sulle ruote anteriori. Freni anteriori a disco, sospensioni completamente indipendenti con molleggio Hydroelastic. Carrozzeria a quattro porte e 4 posti, con versione a 2 porte per alcuni mercati di esportazione.

MG 1300 e MK II 1100 introdotte nell’ottobre 1967 con piccole modifiche di stile e ruote a cerchi stampati e cambio automatico BMC / AP opzionale. La vettura 1300 ha un motore a carburatore singolo da 1275 cc (58 CV a 5250 giri / min.), un rapporto di trasmissione finale più elevato e un cambio completamente sincronizzato.

Vettura con carrozzeria (spider) 2 posti, con doppio carburatore da 1798 cc, motore a 4 cilindri, ohv(98 CV a 5400 giri /min.). Cambio a quattro marce (overdrive disponibile), sterzo a pignone e cremagliera, sospensioni anteriori indipendenti, freni anteriori a disco, ruote a disco imbullonate o a raggi e chiusura centrale. Finestre laterali in vetro a scomparsa (hard top disponibile).

La versione coupé chiusa GT fu introdotta nell’ottobre 1965. La versione Mark II fu introdotta nell’ottobre 1967, con cambio a 4 marce completamente sincronizzato o cambio automatico Borg-Warner; alternatore al posto della dinamo. Griglia e sedili ridisegnati e ruote Rostyle introdotte nell’ottobre 1969.

Nata dallo sviluppo della ‘MGB’, con motore a 6 cilindri da 2912 cc (145 CV a 5250 giri/min); sospensione anteriore a barra di torsione ; freni Girling con servo-freno; cambio a 4 marce completamente sincronizzato o cambio automatico Borg-Warner; Ruote (a raggi o a disco) da 15 pollici invece di quelle da 14 pollici; Carrozzeria Roadster o GT.

La produzione è cessata poco dopo la scomparsa della Austin Healey 3000 (fine del 1967), della quale montava sostanzialmente lo stesso motore, seppure modificato. Esaurite le scorte, di questo tipo di motore anche la produzione della MGC è cessata.

I nuovi standard antinquinamento decretarono la fine della linea di produzione per la MG Midgets. Quando divenne sempre più difficile soddisfare standard di emissione più severi e mantenere alta la potenza, la MG Midget passò dal venerabile motore Austin serie A al motore Triumph Spitfire 1500 (e al cambio corrispondente). Il “nuovo” motore è dotato di un carburatore mono corpo Zenith-Stromberg e un convertitore catalitico. La coppia e la potenza di picco sono leggermente aumentate, ma anche il peso, penalizzando le prestazioni.

Oltre a questo, la Midget aveva anche bisogno di pesanti paraurti in gomma per soddisfare gli standard di crash test e un innalzamento di circa 5 cm, per uniformarsi allo i standard di altezza del paraurti. Modifiche fattibili ma che avrebbero forse snaturato la “personalità” della vettura. Il risultato finale fu che la vettura cessò le vendite in Nord America nel 1978, e la produzione della Midget si fermò all’inizio di dicembre 1979.

Nel 1975 la MGB fu dotata di nuovi paraurti in gomma per soddisfare gli standard di sicurezza, e l’intera vettura fu sollevata di circa 5 cm per allineare i suoi “bumper” alle quote previste e normalizzate. La dotazione si arricchisce di un convertitore catalitico e un singolo carburatore per far fronte agli standard sulle emissioni, facendo diminuire sensibilmente la potenza erogata. Anche la barra antirollio, aggiunta successivamente le fa perdere maneggevolezza e la maggiore altezza della vettura le fanno definitivamente perdere quell”appeal di sportiva leggera e vivace che l’avevano caratterizzata negli anni precedenti.

Dopo 18 anni, la carrozzeria base MGB continua a perdere quote di mercato. Poi, per aggiungere la beffa al danno, la produzione cessa definitivamente nel 1980, mettendo fine al mito delle auto sportive più vendute al mondo dopo che più di mezzo milione di esse erano state prodotte.

Un record che resta imbattuto per altri 19 anni, fino a quando la Madza Miata la eguaglia e la supera, sul finire del secolo scorso, all’11° anno di produzione.

MG Midget Mark IV - 1975
MG Midget Mark IV - 1975